giovedì 29 dicembre 2011

Scegliere



Bisogna scegliere.
Ogni mattina,
che cosa mettere, che cosa mangiare
a pranzo, se lasciare giocare i bambini ancora un pò con la ds
o se obbligarli a fare i compiti. Se bere il terzo caffè o farsi un the,
se uscire al freddo o stare in casa. Se telefonare alla commercialista
oppure aspettare, se iniziare a scrivere il progetto o mettere a posto lo studio.
Con gli amici o da sola, con la gatta o i bambini, dolce o salato, antico o moderno,
leggero o pesante, triste o felice, bello o brutto, estasi o devasto, nero o bianco,
morbido o rigido, debole o forte, giovane o vecchio, liscio o ruvido, da sola o con gli altri.

Nella moltitudine





Sono quella che sono.
Un caso inconcepibile
come ogni caso.

In fondo avrei potuto avere
altri antenati,
e così avrei preso il volo
da un altro nido,
così da sotto un altro tronco
sarei strisciata fuori in squame.

Nel guardaroba della natura
c'è un mucchio di costumi: di
ragno, gabbiano,topo campagnolo.
Ognuno calza subito a pennello
e docilmente è indossato
finché non si consuma.

Anch'io non ho scelto,
ma non mi lamento.
Potevo essere qualcuno
molto meno a parte.

Qualcuno d'un formicaio, banco, sciame ronzante,
una scheggia di paesaggio sbattuta dal vento.

Qualcuno molto meno fortunato,
allevato per farne una pelliccia,
per il pranzo della festa,
qualcosa che nuota sotto un vetrino.

Un albero conficcato nella terra,
a cui si avvicina un incendio.

Un filo d'erba calpestato
dal corso di incomprensibili eventi.

Uno nato sotto una cattiva stella,
buona per altri.

E se nella gente destassi spavento,
o solo avversione,
o solo pietà?

Se al mondo fossi venuta
nella tribù sbagliata
e avessi tutte le strade precluse?

La sorte, finora,
mi è stata benigna.

Wislawa Szymborska


giovedì 22 dicembre 2011



Merry Christmas to you

DA RICORDARE SEMPRE:

La gente ha paura.
In questo periodo ha molta paura.
In realtà la gente ha potere di responsabilità sulla propria vita.
La gente fatica a discernere. Non capisce che cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Esempio:
"Tu sei quello che mangi"
OK
Ce l'hanno ripetuto molte volte, ma, che cosa significa?
Se mangio insalata sono un'insalata?
Se mangio maiale sono un maiale?
SI
Ovvero, non proprio.
Significa che tutto quello che introduci dentro di te ti crea. Ti costruisce.
Esempio:
Un'ora di pettegolezzi insensati = mezza giornata di depressione
Venti minuti di scambi su idee illuminanti = Un'ora di beatitudine
Risultato:
E' necessario assumere molto bene per goderne in moderate quantità,
mentre è sufficiente poco male per soffrirne poi a lungo.


mercoledì 21 dicembre 2011

verso 12



Non dovete più ritornare.
Semmai sarò io a venirvi a cercare.
Quando avrò voglia
di vecchie sensazioni. Sempre le solite, inutili, idiote.
Con la faccia da sceme vi ripresentate sempre
ottuse e confuse, ma vi credete importanti,
come tutte quelle cose e persone che in realtà non valgono niente.

martedì 20 dicembre 2011



BUONE FESTE

giovedì 22 luglio 2010

mumble mumble



A volte ripenso a quando Paperon De Paperoni pensa a come risolvere le questioni a modo suo.
Allora prima pensa (mumble mumble) e poi fa sempre una cosa completamente assurda.
Geniale

lunedì 21 giugno 2010

Marie Marie



Marie Curie che con il marito rimaneva chiusa giorno e notte in laboratorio a ricercare, che non aveva capito che la luminescenza magica del radio la stava uccidendo, che dopo la morte del marito è andata avanti a cercare, che dopo il primo Nobel ha ricevuto il secondo, che per poco non glielo davano perché era donna e perché aveva una relazione con uno scienziato molto più giovane di lei sposato e con figli. Marie che si era ancora innamorata, ma che più di tutto amava starsene chiusa in quel laboratorio di legno giorno e notte senza mangiare. Marie che avrebbe potuto diventare miliardaria e che invece rendeva pubbliche le sue scoperte e le condivideva.